Per le imprese venete che vogliono investire o che hanno semplicemente bisogno di dare una boccata d’ossigeno alla propria liquidità, c’è una conferma che suona come una vera e propria rampa di lancio. Il Fondo di Rotazione Anticrisi Attività Produttive FSC Veneto è pienamente operativo e, grazie agli ultimi aggiornamenti normativi, ha potenziato i suoi massimali per dare una spinta ancora più decisa al tessuto imprenditoriale locale.
Se la vostra azienda ha sede in Veneto, questa è l’agevolazione strutturale che stavate aspettando per finanziare la crescita senza far piangere il flusso di cassa.
Chi può accedere al Fondo?
La platea dei beneficiari è decisamente ampia, ma richiede un requisito fondamentale: l’impresa deve essere sana (niente sofferenze creditizie o liquidazioni in corso). Possono presentare domanda:
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Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) regolarmente iscritte al Registro Imprese.
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PMI Artigiane (iscritte all’albo).
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Società Cooperative.
Nota bene: La sede operativa principale in cui si realizza l’intervento deve essere tassativamente ubicata nel territorio della Regione del Veneto.
Le due Linee di Intervento: Investimenti o Liquidità?
Il grande vantaggio di questo strumento gestito in collaborazione con Veneto Innovazione è la sua flessibilità. Non si limita a finanziare i macchinari, ma interviene anche laddove serve stabilità finanziaria. Il bando si divide infatti in due macro-aree:
| Linea di Intervento | Limiti di Importo | Cosa puoi finanziare |
| 1. Linea Investimenti | Da € 20.000 a € 2.000.000 | Acquisto e ristrutturazione immobili aziendali; macchinari, impianti tecnologici, hardware, software, brevetti e impianti fotovoltaici. Spese tecniche ammissibili fino al 10%. |
| 2. Supporto Finanziario | Da € 20.000 a € 250.000 | Operazioni di ricapitalizzazione aziendale, riequilibrio finanziario (supporto al magazzino), consolidamento di passività bancarie a breve termine e liquidità straordinaria. |
L’Agevolazione: Un mix vincente di Tasso Zero e Fondo Perduto
Il Fondo Anticrisi non è un semplice prestito. Si tratta di un’operazione combinata che unisce la provvista pubblica (a tasso zero) a quella di banche e intermediari finanziari convenzionati, a cui si aggiunge una fetta di contributo a fondo perduto decisamente interessante per la linea investimenti.
Ecco come si dividono le quote di fondo perduto per la Linea Investimenti:
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15% a fondo perduto per le Micro e Piccole Imprese.
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20% a fondo perduto se la Piccola Impresa investe in impianti fotovoltaici (un incentivo eccezionale per tagliare i costi energetici).
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10% a fondo perduto per le Medie Imprese.
La durata del finanziamento è pensata per non strozzare l’azienda: si va da un minimo di 36 mesi fino a un massimo di 10 anni (120 mesi) per gli investimenti di natura immobiliare.
Regola d’oro: Tempistiche e l’effetto “Sportello”
Trattandosi di una procedura a sportello valutativa, le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. Le risorse ci sono, ma aspettare l’ultimo minuto non è mai una strategia saggia.
Inoltre, ricordate la regola cardine della finanza agevolata: gli investimenti devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda. Comprare il macchinario o firmare il compromesso prima dell’invio telematico significa perdere l’agevolazione.
Se vuoi un preventivo per inserire la cucina nel bando contattaci.

