La Regione Friuli Venezia Giulia ha aperto i termini per la presentazione delle domande relative al Bando Fondo Turismo, la misura prevista dall’articolo 133, comma 1, lettera a), numero 1, della Legge Regionale 17/2025 (Codice regionale del commercio e del turismo) e disciplinata dal D.P.Reg. n. 60 del 19 maggio 2026.

L’obiettivo dell’iniziativa è sostenere lo sviluppo qualitativo e quantitativo della capacità ricettiva regionale, accompagnando le imprese del comparto turistico verso interventi di miglioramento, ammodernamento e ampliamento delle proprie strutture.

A chi è rivolto il bando

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese turistiche (e i pubblici esercizi annessi alla struttura ricettiva) che operano nella gestione delle seguenti tipologie di strutture:

  • strutture alberghiere
  • bed and breakfast
  • unità abitative ammobiliate a uso turistico
  • affittacamere
  • strutture all’aria aperta (campeggi e villaggi turistici)
  • strutture a carattere sociale
  • rifugi alpini, escursionistici e bivacchi

Per accedere al contributo le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio del Friuli Venezia Giulia, avere sede legale o unità operativa sul territorio regionale ed essere in possesso dei codici ATECO 55.10, 55.20, 55.30 oppure del codice 56.11.11 per l’attività di ristorazione svolta all’interno della struttura ricettiva. È inoltre richiesto che l’impresa non si trovi in stato di liquidazione o sia soggetta a procedure concorsuali, e che sia proprietaria dell’immobile oggetto dell’intervento oppure titolare di un diritto di godimento valido per tutto il periodo del vincolo di destinazione turistica.

Le spese ammissibili

Il bando finanzia un ampio ventaglio di interventi, tra cui:

  • l’acquisto e il montaggio di arredi e attrezzature nuove di fabbrica (spesa minima 10.000 euro, escluse le dotazioni soggette a facile usura);
  • lavori di nuova costruzione, ampliamento, ristrutturazione, manutenzione straordinaria e ordinaria, restauro e risanamento conservativo delle strutture ricettive, compresi gli impianti funzionali alla destinazione turistica e all’accessibilità per persone con disabilità (spesa minima 20.000 euro);
  • la realizzazione di parcheggi a servizio delle strutture alberghiere, con almeno tre posti auto;
  • l’acquisto di immobili da destinare a struttura ricettiva, finanziabile fino al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto.

Per il bando 2026 è prevista una norma transitoria particolarmente interessante: in regime “de minimis” sono ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2025, e non solo quelle successive alla presentazione della domanda.

L’entità del contributo

Il sostegno economico, erogato in conto capitale e a fondo perduto, può essere richiesto secondo due regimi di aiuto:

  • Regolamento “de minimis”: contributo fino al 50% della spesa ammissibile, con un massimale di 300.000 euro;
  • Regolamento (UE) 651/2014: contributo dal 10% al 30% della spesa ammissibile, sempre con massimale di 300.000 euro.

La dotazione finanziaria iniziale stanziata dalla Regione è pari a 3 milioni di euro, con la possibilità di un successivo incremento delle risorse in base al numero e alla qualità delle domande presentate.

Tempistiche e modalità di presentazione

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il sistema telematico Istanze On Line (IOL). Lo sportello si è aperto a metà giugno 2026, con chiusura indicativamente prevista a metà settembre 2026. Le richieste vengono valutate con procedimento a graduatoria sulla base di un punteggio, tenendo conto anche dell’ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Tra gli elementi premianti segnalati dalla Regione figurano gli interventi orientati alla sostenibilità ambientale, all’efficientamento energetico e all’inclusività delle strutture.

Il nostro supporto

Vista la complessità della normativa e l’importanza di predisporre una domanda completa e ben strutturata, è opportuno verificare con attenzione i requisiti soggettivi, la documentazione richiesta e la coerenza del progetto di investimento con le finalità del bando.

Il nostro studio è a disposizione per una valutazione preliminare di ammissibilità e per l’assistenza nella predisposizione della domanda di contributo.

Se vuoi un preventivo per inserire la cucina nel bando contattaci.