La Baita - Alpago

Ristorante di carne e pesce, pizzeria
• Santa Croce del Lago, Belluno
• Dal 1968
• 3 persone in cucina, 4 in sala

IL PIATTO IMPERDIBILE
Gnocchi “alla Baita”, con porcini, pastin e pomodorini.

Una cucina Sades significa lavorare meglio: spazi ottimizzati, ma soprattutto
un maggiore rispetto degli alimenti. E quindi un maggiore rispetto dei clienti.
Anna Maria Zanchetta, titolare

La Baita è un punto di ritrovo dalla fine degli anni sessanta grazie alla sua posizione strategica, sul Fadalto: passaggio obbligato per chiunque
viaggiasse verso Vittorio Veneto. Allora ai fornelli c’era la mamma di Anna Maria Zanchetta, l’attuale proprietaria, che oggi gestisce il locale insieme al
marito Ilario Bortot e alla figlia Giorgia.
Con l’apertura dell’autostrada A27 da Cadola al Lago di Santa Croce, nel 1995, La Baita ha affrontato una grande sfida: attrarre e motivare una clientela che
prima era abituata a passare davanti al locale “per forza”. La sfida è stata vinta grazie a un ampio menù tradizionale di montagna a base di funghi e
selvaggina, a sorprendenti piatti di pesce che attingono alla cucina veneziana, alla curiosità degli chef che li porta a sperimentare con ingredienti e
cotture. E a uno strabiliante panorama sul lago di Santa Croce.

L’esigenza

La Baita aveva una cucina a gasolio. Era stata costruita un pezzo alla volta,
scegliendo i migliori marchi, a partire dalle esigenze che via via si presentavano.
«Ma nel 2015 questa cucina non bastava più, non ci permetteva più di lavorare con
serenità» afferma Anna Maria. «Gli spazi non erano sfruttati al meglio, e con
attrezzature nuove sentivamo di poter migliorare anche la qualità del cibo che
proponevamo ai nostri clienti».

 

La decisione

«Ci eravamo già rivolti a Sades per acquistare il forno grande, la friggitrice, la
lavabicchieri del bar…» ricorda Zanchetta. «Abbiamo deciso di compiere il grande
passo e cambiare l’intera cucina. Volevamo lavorare meglio, e abbiamo
immediatamente pensato a Sades. Abbiamo chiesto altri due preventivi, per avere
le idee più chiare. Stavamo parlando di una scelta che avrebbe cambiato il nostro
modo di lavorare per i successivi vent’anni».
La decisione è stata molto ponderata: ha coinvolto tutta la famiglia e gli chef:
«Abbiamo scelto Sades, che non era il progetto più economico, ma il migliore»
sostiene Anna Maria.

 

La soluzione

Abbiamo realizzato un soffitto aspirante smontabile con collegamenti e batteria
esterni. Nel progetto sono state accolte e soddisfatte le richieste degli chef: la
suddivisione degli spazi di lavoro in zone ben definite; la necessità di avere due
friggitrici, di cui una dedicata esclusivamente al pesce, e due abbattitori. Di questi,
Anna Maria dice: «Sono fondamentali per gestire la pasta fresca, soprattutto i nostri
famosi gnocchi di patate “alla Baita” e i ravioli ripieni di tutte le bontà della
montagna».