• Hotel con cucina tradizionale ampezzana e internazionale
• Cortina d’Ampezzo, Belluno
• Dal 2017
• 10 persone in cucina, 12 in sala
• 90 coperti interni e 70 esterni
Abbiamo scelto Sades a colpo sicuro, dopo 30 anni di collaborazione.
Quando lavori bene con qualcuno non cerchi novità.
Claudio Alverà, proprietario e chef
IL PIATTO IMPERDIBILE
Mini hamburger di manzo Wagyu– con tartufo nero,
insalata valeriana e pomodoro datterino.
La famiglia Alverà sta facendo la storia della ristorazione di Cortina d’Ampezzo. Ida Zandegiamo Orsolina con i figli Renzo, Paolo, Aldo, Alberto e Claudio ha gestito per 26 anni il Ristorante Locanda Ospitale.
Dal 2017 la famiglia ha deciso di costruire il Dolomiti Lodge Alverà, una struttura moderna e completamente ecologica con vista sulle Tofane: 10 tra camere e suite dove si può sperimentare la leggendaria ospitalità ampezzana.
Il Ristorante Dolomiti Lodge è capitanato dagli chef Renzo e Claudio Alverà con la brigata che da anni lavora con loro.
L’esigenza
Nuovo ristorante, nuova cucina: la famiglia Alverà aveva bisogno di avere la
garanzia che struttura e attrezzatura fossero all’altezza dell’avanguardistico
Dolomiti Lodge. Doveva essere performante da ogni punto di vista, soprattutto da quello energetico – punto di forza dell’intero edificio. «Doveva essere simile alla nostra cucina precedente, ma senza alcuni piccoli punti deboli di cui ci eravamo accorti usandola», sorride Claudio.
La decisione
«Nel 2011 Sades ci ha affiancati nella realizzazione di una cucina moderna nel
Ristorante Locanda Ospitale, che gestivamo. Con loro, negli anni novanta, eravamo già passati dal gasolio agli ecotop firmati Thermaline. È stato quindi naturale rivolgerci nuovamente a loro per il progetto della cucina del nostro Dolomiti Lodge. La decisione è stata semplice: potevamo risparmiare un po’ nell’immediato, ma a che prezzo, nelle emergenze?» spiega Claudio.
La soluzione
Una cucina ampia, versatile, aperta alla sperimentazione: ecco il perché del doppio piano di cottura gas ed elettrico (perfetto per ovviare eventuali mancanze di energia) e della performante piastra ecotop, con potenza
modulabile. «Abbiamo scelto Sades anche per i frigoriferi nella nostra cantina a vista: dovevano essere eleganti e ineccepibili», racconta Claudio. «Il nostro
progetto era ambizioso, abbiamo scelto partner che ci garantissero competenza e trasparenza».