Forni industriali

I forni industriali possono servire a cuocere molte pietanze.

Ogni forno ha funzioni specifiche in base al tipo di alimento che si cuoce.

Nella pizzeria si usano forni a una o più camere, con platea e cielo in materiale refrattario. La capacità delle camere è in base al diametro della pizza o alla teglia pasticceria 60X40 cm utilizzata per pizza al taglio.

In pasticceria a lungo si sono usati forni simili con l’unica eccezione del rotor, forno con carrello rotante. Oggi anche per i dolci si prediligono forni per la ristorazione.

I forni industriali più richiesti nella ristorazione oggi sono i forni trivalenti a convezione vapore. Funzionano a secco, sono ventilati, con ricircolo dell’aria calda. A 100°C possono saturare la camera di umidità. Hanno poi il ciclo misto, cioè utilizzando sia la convezione dell’aria calda, sia l’immissione in camera di una certa quantità di vaporeinferiore al 100% e anche a temperature superiori a 100°C. Possono essere più performanti e costosi, con boiler o più semplici e meno costosi senza boiler.

I forni a convezione sono stati ideati e si sono diffusi a partire dagli anni ’70, sono elettromeccanici e di facile utilizzo. Alle volte sono abbinati all’umidificazione, cioè hanno la possibilità, senza boiler, di inserire con carico e scarico da rete poche gocce d’acqua in camera.

I forni industriali più diffusi sono senz’altro quelli statici. In ogni cucina professionale ce n’è uno. Spesso nascosto sotto i fuochi, con un indubbio vantaggio in termini di spazio.

Interfaccia utente forni industriali

L’interfaccia utente dei forni industriali una volta era con semplici manopole. Accanto a questa formula si è affiancata dagli anni ’90 il display digitale con un maggiore controllo visivo della temperatura. A partire dal 2000 sono apparsi gli schermi touch, oggi ormai lo standard, anche per poca differenza di prezzo rispetto alle manopole e l’intuitività nell’uso.

Lavaggio nei forni industriali

Per prima la tedesca Rational ha introdotto in Italia il forni industriali con lavaggio a cavallo tra la fine degli anni ’90 e il nuovo millennio.

Oggi è un plus dato per scontato nell’acquisto di un forno trivalente poter lavare la camera del forno senza toccare il detergente. Così come averla lucida asciutta e brillante, grazie alla chimica del brillantante, proprio come accade con i piatti in lavastoviglie.

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